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Anthony Ray Hinton, chi è: l'errore giudiziario in Alabama
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Anthony Ray Hinton: chi è l’uomo scagionato dopo quasi 30 anni nel braccio della morte

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Anthony Ray Hinton è diventato uno dei simboli più forti della malagiustizia americana: condannato a morte è stato scagionato dopo quasi trent’anni nel braccio della morte.

Esistono errori giudiziari che incutono più timore di un crimine efferato, poiché rivelano l’incubo di un uomo prigioniero di una sentenza ingiusta. La vicenda di Anthony Ray Hinton incarna perfettamente questo paradosso. In Alabama il suo nome è diventato il simbolo di uno dei più gravi errori giudiziari degli Stati Uniti.

Arrestato nel 1985 per due omicidi avvenuti durante delle rapine a ristoranti nell’area di Birmingham, Hinton venne condannato a morte e trascorse quasi 30 anni nel braccio della morte prima che il caso crollasse del tutto.

Anthony Ray Hinton: le accuse del 1985 e la condanna basata sulla pistola trovata in casa

Secondo la ricostruzione ufficiale richiamata anche dalla Corte Suprema, il punto centrale dell’accusa era uno solo: i proiettili recuperati sulle scene dei due delitti sarebbero stati sparati da un revolver calibro 38 trovato nella casa della madre di Hinton. Quella comparazione balistica fu presentata come l’elemento decisivo del processo. Proprio su quel confronto si costruì l’intero impianto accusatorio, nonostante negli anni successivi sarebbe emerso quanto fosse fragile.

giudice imputato tribunale
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Il caso diventò ancora più pesante perché la difesa non riuscì a contrastare davvero quella prova. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha poi stabilito che l’avvocato di Hinton lavorò con un errore gravissimo: credeva di avere a disposizione al massimo 1.000 dollari per trovare un esperto balistico e, proprio per questo, scelse un consulente inadeguato. Nel 2014, con la decisione Hinton v. Alabama, la Corte annullò all’unanimità la condanna spiegando che Hinton aveva ricevuto un’assistenza legale costituzionalmente insufficiente.

La svolta, la scarcerazione e il caso diventato simbolo

Dopo il rinvio disposto dalla Corte Suprema, nuovi esperti balistici esaminarono di nuovo i reperti. La conclusione fu netta: i proiettili delle scene del crimine non potevano essere collegati alla pistola trovata in casa di Hinton. E siccome quella era l’unica vera prova materiale usata contro di lui, l’intero caso accusatorio crollò. Il 3 aprile 2015 Hinton venne liberato, dopo che i procuratori rinunciarono alle accuse e un giudice annullò la condanna.

La sua storia è rimasta impressa perché unisce tutto ciò che rende un errore giudiziario impossibile da dimenticare: quasi tre decenni nel braccio della morte, una prova forense rivelatasi insostenibile e una difesa giudicata inadeguata fino dalla Corte Suprema. Dopo la scarcerazione, Anthony Ray Hinton è diventato una delle voci più note contro la pena di morte e contro le condanne sbagliate negli Stati Uniti.

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ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2026 18:24

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